AsDIM, presentato il protocollo d’intesa con Clinica Montevergine

Presentato questa mattina il Protocollo d’intesa tra la Casa di Cura Clinica Montevergine e l’Associazione Diabetici Italia Meridionale iniziativa di eccellenza in campo sanitario a favore dei diabetici che vivono sulla loro pelle una malattia tanto subdola quanto spietata. E’ stata anche l’occasione per inaugurare la nuova sede dell’Associazione di Volontariato che opera nel terzo settore, che diventerà per i malati un punto di riferimento, un faro praticamente parafrasando il nome dell’Associazione che è appunto “Al di qua del faro”.

All’evento hanno partecipato il Sindaco di Benevento Clemente Mastella, la senatrice Sandra Lonardo, il Direttore Sanitario della Clinica Montevergine dott. Antonio Cerrato e la direttrice del Cesvob dott.ssa Aceto. Per l’Associazione era presente il team direttivo con il Presidente Rossi Annio, il direttore amministrativo dott. Silvio Chiusolo, il coordinatore scientifico dott.ssa Venere De Blasio ed il coordinatore generale Giovanni Chiusolo.

Il protocollo d’intesa stilato tra la Casa di Cura “Clinica Montevergine” e l’Associazione Diabetici Italia Meridionale (ASDIM) rappresenta un enorme passo in avanti a vantaggio di una categoria di malati, i diabetici, che malgrado siano affetti da una malattia cronica subdola che porta con se tutta una serie di complicanze è per certi verso presa ancora sottogamba.

Ed è in questo segmento sanitario dove le distanze tra il malato e le strutture sono ancora incredibilmente enormi che l’Asdim ha creato un ponte tra le strutture sanitarie vere e proprie e quelle del Terzo Settore del Volontariato. Un strada a doppio senso tra la Casa di Cura Clinica Montevergine, che mette a disposizione dell’Asdim la sua professionalità ospitando l’Associazione in uno spazio ad hoc all’interno della sua struttura di Mercogliano, e l’Asdim che a sua volta promuove formazione ed informazione collaborando per la realizzazione di una idonea attività di assistenza al diabetico.

Il fine è quello di dar vita ad un vero centro diabetologico, multidisciplinare, con eccellenze mediche che possano ridare una aspettativa di vita agli associati, degna di poter essere definita tale.

Molte sono le iniziative in cantiere che le due organizzazioni porranno in essere per perseguire una strategia finalizzata alla prevenzione della patologia con monitoraggi costanti effettuati da medici specializzati.